Turdìddri

turdiddri

Turdìddri

I turdiddri, chiamati anche turdilli, crustuli, cannaricoli a seconda della zona della Calabria, sono onnipresenti sulle tavole dei calabresi nel periodo natalizio.

Sono degli gnocchetti fritti, impastati nel vino (o nel mosto) cotto e ricoperti di miele di fichi o millefiori.

La ricetta che presentiamo è un’interpretazione ottenuta dallo studio di varie ricette, e che ha saputo conquistare i nostri commensali. Fatene buon uso e buon appetito 😉

Turdiddri

Porzioni 8

Ingredienti

  • 300 ml vino moscato
  • 150 ml olio d’oliva extravergine
  • 150 gr di zucchero semolato
  • Scorza grattugiata di 1 arancia e di 1 limone
  • Mezzo cucchiaio di cannella
  • 1 kg circa di farina 00
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 4 uova
  • 500 gr miele millefiori
  • Succo di 1 arancia
  • Altra cannella q.b.

Istruzioni

  • Mettere in ebollizione per 2-3 minuti vino, olio, zucchero, scorza di agrumi e cannella, e lasciare intiepidire.
  • Spostare il liquido ancora tiepido in un recipiente, iniziando a setacciarvi farina e lievito, e inserire le uova sbattute prima di finire tutta la farina, fino ad ottenere un impasto abbastanza duro che non attacchi alle mani né alla spianatoia.
  • Sulla spianatoia, formare salsicciotti abbastanza sottili da cui ottenere i turdiddri (da rigare a discrezione).
  • Friggere i turdiddri in olio di semi a fiamma medio-bassa, e scolarli su carta assorbente appena diventano marrone chiaro.
  • In una padella capiente, far sciogliere il miele facendolo bollire assieme al succo d’arancia (anche allungato con un po’ d’acqua, volendo) e ad altra cannella (preferibilmente un altro mezzo cucchiaio).
  • Appena il miele intiepidisce e inizia ad addensarsi, versarvi i turdiddri girandoli nel miele a poco a poco finché non risulteranno tutti ricoperti.

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