La nostra nduja, sapore inconfondibile

Nduja eccezionale sul pane

La nostra nduja, sapore inconfondibile

La nduja è un salume calabrese di consistenza morbida e dal gusto particolarmente piccante.
Il nome nduja proviene dal latino inducere, cioè introdurre, oltre ad altri due particolari tipi di insaccato, sempre costituiti da carne e spezie, il piemontese salam dla doja e la francese andouille, da cui tramite la mediazione del diminutivo andouillette forse prende il nome.

Spilinga (in provincia di Vibo Valentia) è il comune d’elezione, ma l’area di produzione è estesa a tutta la Calabria, a tal punto da fare della nduja un alimento tipicamente associato a tutta la regione.

Preparata con le parti grasse del maiale, con l’aggiunta del peperoncino piccante calabrese, è insaccata nel budello cieco (orba), per poi essere affumicata.
Storicamente la nduja è un piatto povero, nato per utilizzare gli scarti delle carni del maiale: milza, stomaco, intestino, polmoni, esofago, cuore, trachea, parti molli del retrobocca e faringe, porzioni carnee della testa, muscoli pellicciai, linfonodi, grasso di varie regioni, ecc. Il successo commerciale è all’origine delle modificazioni attuali nelle diverse composizioni.

Si consuma spalmandola su fette di pane abbrustolito, meglio se ancora calde, o utilizzata come soffritto per la base di un ragù o di un sugo di pomodoro, con aglio; può essere usata per guarnire la pizza, prima degli altri condimenti se cruda, oppure appena sfornata; si può consumare su fettine di formaggi semi-stagionati o può entrare nella composizione di frittate.

 

COME LA FACCIAMO:

Carne utilizzata e provenienza: carni suine italiane.
Ingredienti: carne suina, peperoncino piccante, sale.
Fasi di lavorazione (versioni in budello naturale):

  1. Disosso
  2. Macinatura fina
  3. Aromatizzazione (nella versione “al bergamotto”)
  4. Impasto
  5. Insaccatura in budello naturale
  6. Asciugatura
  7. Stagionatura (in cella stagionatura per circa 90gg)

Formati di confezionamento: sottovuoto in busta singola a vista, o in vasetto in vetro.
Conservazione pre-vendita: +5°/6° C.
Come preservarne la qualità dopo il primo utilizzo: la conservazione deve avvenire a temperatura di +3°/6° C e, se nel budello, deve essere protetto con pellicole per alimenti.

 

COME LA VENDIAMO:

CLASSICA (nel budello naturale o in vasetto)

AL BERGAMOTTO (nel budello naturale o in vasetto) novità assoluta

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